Oggi 17 marzo 2011 ricorrono i 150 anni dell’Unità d’Italia. Stasera, alle ore 18.00, la mia mostra si inaugurerà in un contesto particolare. Siamo a Ome, un comune ai piedi della Val Trompia e del lago d’Iseo. Una cornice speciale per mettere insieme due eventi apparentemente così diversi. Come dire che “un’altra celebrazione è possibile”. Un altro modo, molto personale, per prendere parte a questa giornata.
Ho avuto l’onore di essere invitato ad affiancare la mia mostra a quella straordinaria che la Fondazione Pietro Malossi inaugura oggi, mostra iconografica sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Il luogo è il Borgo del Maglio, un
antichissimo complesso costituito da quattro fabbricati. C’è un mulino ad acqua, uno dei pochi risalenti all’anno 1000 ancora funzionanti. Era il mulino che muoveva un maglio. L’opificio è stato utilizzato fino al 1984 e oggi rimesso in funzione dopo un attento restauro. Siamo anche a ridosso di un parco minerario, c’è infatti una fucina, testimone dell’antichissima tradizione della lavorazione delle lame damascate, un’opera di intarsio per le spade che qui si producevano. Tradizione che ha rischiato di perdersi, ma che ora rivive grazie a un artigiano che l’ha recuperata e che qui la esercita. C’è quindi il Museo Averoldi, che custodisce tutti i reperti e gli attrezzi da lavoro di questo antico luogo operoso, catalogati secondo gli standard ministeriali. Già, perché questo complesso fa parte del Sistema Museale della Val Trompia. Oltre al Museo Averoldi, in una ex cascina sorge il Museo Pietro Malossi, nato dalle preziose donazioni dell’omonimo antiquario bresciano scomparso nel 2000. Dagli arredi alle suppellettili, dai quadri alle incisioni, le armi antiche, le sculture in avorio, intarsi orientali, monili e monete, seimila stampe, xilografie, calcografie, litografie, una collezione straordinaria, solo in minima parte esposta. Una ricchezza che ha avuto formale riconoscimento di “Raccolta Museale”.
In questa cornice, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Fondazione Pietro Malossi in collaborazione con il Sistema-Museale ed Archivistico di Valle Trompia, inaugura oggi una mostra iconografica “sulle origini di quel lungo processo d’identità nazionale e autodeterminazione che trovò compimento con la proclamazione nel 1861 del Regno d’Italia. La mostra ripercorrerà il periodo che va dal 1796, la prima Campagna d’Italia di Napoleone, al 1815, Proclama di Rimini, attraverso l’esposizione di medaglie, monete, stampe, editti e del Codice Napoleonico, beni del Lascito Malossi” (qui l’originale dal sito del Ministero dei Beni Culturali).
“Miraggio Europa”, è stata scelta per essere affiancata alla mostra sull’Unità d’Italia (e qui la pubblicazione sul sito del Comune di Ome). Il viaggio dei migranti, che mettono in gioco la loro vita per arrivare in Italia, è il tema dei “nuovi italiani”, la nuova grande sfida che rinnova l’unità del Paese.
Sono felice di essere dentro questa celebrazione con un mio contributo, uno spunto di riflessione per rinnovare l’Unità del Paese.
La mostra rimarrà esposta fino a domenica 3 aprile.
Si è conclusa ieri la mostra fotografica Miraggio Europa presso la Galleria Cavalli a Filetto, in Lunigiana.











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