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Miraggio Europa a Torino

21 ottobre 2011

Uno bel servizio del Tg3 Piemonte (per Natale dovrò mandare un cesto al collega che l’ha realizzato), andato in onda in occasione del vernissage di Miraggio Europa, il 19 ottobre presso il Museo della Resistenza di Torino.

Pare che il Museo sia in difficoltà economiche. Tra gli ospiti non sono mancate le presenze istituzionali, tra cui quella dell’assessore al Bilancio della Provincia di Torino Antonio Marco D’Acri, il quale ha rassicurato rispetto alla volontà della Provincia (tra gli enti che hanno patrocinato la mostra) e la sua personale di assicurare i fondi per il proseguimento delle attività. Ho buoni motivi per essere certo che manterrà la parola.

Oltre alla Provincia di Torino, a patrocinare la mostra c’erano: Alto Commissariato ONU per i Rifugiati – Ufficio per l’Italia, Città di Torino, Provincia di Roma, Società Geografica Italiana, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Unione Forense per la Tutela dei Diritti dell’Uomo, Associazione Italiana del Consiglio delle Regioni e dei Comuni d’Europa (Aiccre), Fondazione Culturale Responsabilità Etica.

Per chiunque volesse visitarla, la mostra sarà esposta fino al 30 dicembre.

Un sentito ringraziamento a Cristina Di Battista, Cisse Souleymane, Riccardo Petrocca e l’organizzazione Bambini nel Deserto, Massimo Alberizzi, Francesca e Carla Mancini, al 10B Photography. Al direttore Guido Vaglio, a Francesca Toso e Paola Congia per il prezioso supporto.

Fiaccolata per la liberazione dei prigionieri nel Sinai (2)

1 febbraio 2011

Lorenzo Di Pietro intervista Christopher Hein'

Si è svolta in un ottimo clima e qualche sorpresa, la fiaccolata per richiamare le istituzioni a un impegno risolutivo per la liberazione dei profughi.

Ha sorpreso non pochi la presenza di Gianni Alemanno, che dopo aver concesso il patrocinio del Comune, è anche sceso in piazza. È proprio il “suo” governo di destra ad aver costretto i migranti a seguire rotte sempre più lunghe e complicate per raggiungere l’Italia. Già, perché il problema dell’immigrazione clandestina mica lo risolvi così, facendo una legge in Italia che gli rende la vita impossibile. I trafficanti offono nuove vie, a prezzi più alti e i migranti, disperati, accettano, pagando qualunque cifra ed esponendosi a qualunque rischio.

C’erano anche Laura Boldrini, Savino Pezzotta, Christoper Hein e don Mosè Zerai, il sacerdote eritreo in contatto telefonico con i prigionieri.

Tante persone e una scalinata completamente occupata da tanta gente, nonostante la scarsa copertura mediatica che ha preceduto l’iniziativa. Ora però, finita la coreografia, è necessario che per queste persone si trovi una via d’uscita. Ed è urgente che Egitto e Israele si muovano, l’una intervenendo e l’altra, necessariamente, sospendendo in via temporanea il divieto d’ingresso dei militari egiziani nel Sinai. Infatti, in base agli accordi di pace di Camp David, il Sinai è oggi un’area demilitarizzata. Un ulteriore macigno sulla testa di 205 profughi nelle mani di pochi criminali.

Striscione della fiaccolata in Campidoglio